giovedì 25 febbraio 2016

Luigi Pascale laurea honoris causa

Di lui è facile trovare biografie più o meno scritte bene in rete, soprattutto oggi, 25 Febbraio, giorno in cui la seconda università degli studi di Napoli gli ha conferito la laurea honoris causa in ingegneria aerospaziale.
Ebbene si, perché di onore il professor Luigi Pascale se ne è fatto molto, in Italia e nel mondo, progettando e costruendo aerei.
Anziché copiare e incollare pezzi di vari articoli preferisco lasciarvi il link alla pagina dedicata all'evento nel sito internet della sua azienda, la Tecnam:

E allora auguri professore!


Cose che non vedremo mai più dal vivo 1

Il mondo dell'aviazione, come è forse più di tanti altri, è pieno di ultimi voli. Quando viene messa la parola fine ad un progetto, questo non si riaprirà più, e quel particolare aereo, o quella configurazione, che magari hanno segnato una tappa importantissima della nostra storia, non poserà mai più i carrelli su una pista.


Il primo ricordo va al 747-100SR della NASA (wikipedia) modificato per trasportare lo space shuttle, e ritirato nel 2012, dopo aver portato le navette spaziale, ormai "pensionate", nei rispettivi musei.

mercoledì 24 febbraio 2016

Paura di volare 3

Perché qualche volta volare fa paura anche a me!
O meglio atterrare, o meglio ancora il controllo dei documenti all'atterraggio.

Io sono una persona tendenzialmente abbastanza confusionaria, e se non mi sono mai trovato nella situazione descritta da questo articolo di arilive.net lo devo in buona parte a mia moglie.

Dato che l'articolo è in inglese, ecco cosa è successo alla povera topmodel Eloisa Birleanu: di ritorno da Londra, dove aveva partecipato alla settimana della moda, è rimasta bloccata in aeroporto tre giorni e tre notti in attesa che le venisse riconosciuto il diritto di rientrare da suo marito e suo figlio.
Eloisa è, infatti, brasiliana, mentre il marito è rumeno, e i tre vivono in Romania, dove la donna appunto stava rientrando.

Tre giorni e tre notti nella sala d'attesa di un aeroporto è un motivo per cui vale la pena avere veramente paura di volare! Soprattutto perché, differentemente da quanto successo ad Eloisa, spesso succede arrivando al paese che si sta visitando, e non quando si torna a casa. E se uno viaggia per lavoro, o ha solo una settimana di vacanza, tre giorni sono un eternità!



Viaggiare ... leggeri

Le compagnie low cost ci hanno abituato a viaggiare con poco bagaglio, ma quest'uomo sta forse spingendo l'asticella un po' troppo in alto!
Viene infatti arrestato mentre è in coda in attesa del suo turno per acquistare un biglietto.
Cosa ha fatto per meritarsi questo? date un'occhiata alla foto qua sotto! (fonte Airlive.net)
© Tod Brilliant

lunedì 22 febbraio 2016

Il post del lunedì 7

Oggi un post un po' sotto tono, lo ammetto fin dalle prime righe, ma non c'era molto da raccontare tra le news di aeroinside.
La vicenda che vi racconto è quasi banale da raccontare, un po' meno da vivere per il passeggero del posto 31D del volo C-FZUB di Air Canada.
Tutto quello che si sa è che il monitor integrato nel sedile ha cominciato a fumare durante il volo, e che le hostess hanno staccato la spina che lo alimenta per interrompere il problema.
La fantasia porta a chiedersi come e quanto il malcapitato passeggero abbia utilizzato l'entertainment on board, fino a mandarlo, letteralmente, in fumo!
L'aereo, un Airbus A320-200 ha proseguito il volo come se nulla fosse successo.
A320 by Lord of the Wings© (license CC by-sa)                    


domenica 21 febbraio 2016

Ed force One, o anche perché un 757 ci andava stretto

Sto parlando degli Iron Maiden, che stanno per decollare per il loro nuovo tour a bordo di un comodo 747-400.

A detta del loro frontman, Bruce Dickinson, che piloterà anche l'aereo,

"The greatest benefit of travelling in a 747 is that because of its colossal size and freight capacity we can carry our stage production and all our stage equipment and desks in the cargo hold without having to make any of the immense structural modifications needed to do this on the previous 757"

In altre parole, e in un altra lingua, il 747 permetterà alla band di caricare tutto quello che vogliono senza dover pensare a come infilarlo in un "piccolo" 757

In effetti il precedente Ed Force One non regge il confronto con il colossale quadrimotore


Certo, questa non è una band da minivan, o forse non lo è più, ma quando dicono "appena ci è stata fatta l'offerta di un jumbo in leasing dalla Air Atlantic Icelandic, non abbiamo potuto non prendere l'occasione al volo" è difficile dargli torto!

In rete ormai girano già numerose foto e video di questo pezzo di storia della musica, quindi lascio a chi interessato una ricerca approfondita, qua sotto uno splendido decollo.

mercoledì 17 febbraio 2016

Su cosa basare la propria scelta

Non so voi, ma quando io devo prendere un volo la mia scelta sulla compagnia dipende, più o meno in questo ordine, da:
- disponibilità e orari(spesso alcune tratte sono coperte solo da una o due compagnie)
- distanza aeroporto (milano Linate contro Bergamo Orio al Serio per capirci)
- prezzo
- comodità sedili (che vince anche su diverse decine di euro in più... io su Ryanair non ci sto. È un problema di non penetrabilità dei corpi: le mie ginocchia vs il sedile davanti)
In America invece evidentemente funziona diversamente!
Stando a questo articolo la qualità (velocità ed affidabilità) del wifi a bordo è uno dei fattori determinanti per la scelta degli americani, tanto che l'America Airlines ha fatto causa al suo provider per interrompere anticipatamente il contratto (la cui normale scadenza era il 2018).
La colpa di gogo? Il suo servizio è scadente confrontato con quello dei competitor.
C'è da dire che in questo noi, che a volte non possiamo nemmeno riaccendere il cellulare anche se ha la modalità aereo inserita, siamo decisamente indietro!

lunedì 15 febbraio 2016

Ancora sui laser verdi

Un Airbus A340-600 della Virgin Atlantic, registrato G-VWKD è stato attaccato da terra il giorno di san Valentino.
L'aereo era in fase di decollo quando un laser verde ha colpito il co-pilota.
Il pilota ha quindi deciso di invertire la rotta e atterrare nuovamente a Londra, per evitare di dover attraversare l'Atlantico da solo.
A seguito di quanto successo l'unione piloti inglese ha chiesto che i laser vengano classificati come vere e proprie armi, nonostante la loro vendita sia strettamente regolamentata in Inghilterra, sembra sia molto semplice reperire oggetti anche molto potenti attraverso internet.
Purtroppo i controlli della polizia dopo ogni attacco risultano sempre infruttuosi.
Questa volta tutto è andato bene, ma questo tipo di "giochi" potrebbero costare la vita a centinaia di persone.

Il post del lunedì 6

Oggi parliamo di un aereo decisamente strano.
l'Airbus Airbus A300-600ST Beluga
Si tratta di un aereo da trasporto utilizzato dalla Airbus per trasportare pezzi di altri aerei, e la sua particolare forma è ottimizzata per le operazioni di carico e scarico.
Una specie di matriosca di aerei insomma.
Ne esistono solamente 5, e quindi è abbastanza semplice capire perché quello di oggi sia il primo incidente ad essere riportato per questo tipo di velivolo sul sito Aeroinside.
Non è successo nulla di straordinario, data la mancata apertura dei flap in atterraggio l'aereo si è diretto verso un altro aeroporto, con la pista 200 metri più lunga.
L'atterraggio senza flap è un atterraggio fatto ad una velocità più alta, è quindi necessario più spazio dopo aver toccato terra per fermare l'aereo.
Qui trovate l'articolo in questione con altre foto molto belle di questa balena dei cieli.

domenica 14 febbraio 2016

Ecco spiegata la velocità relativa

Chi sa qualcosa di come volano gli aerei, sa che ciò che conta non è la velocità del velivolo ma la velocità relativa tra questo e il vento.

In altre parole, al fine del volo non importa se è l'aereo a muoversi o l'aria.
Questo è uno dei motivi per cui gli aerei fanno ritardo (quando il vento soffia in senso contrario al loro moto) o arrivano prima (quando il vento soffia a favore) anche se vanno sempre alla stessa velocità (rispetto appunto all'aria).
Si tratta di un cosa difficile da immaginare, perché siamo abituati a misurare la velocità rispetto ad un elemento fisso come il suolo.
Questo video rende molto bene il concetto, il vento è così forte, e nella direzione giusta, che l' 'aereo decolla da solo, in verticale quasi fosse un elicottero.
Una volta perso il contatto con il suolo però non c'è più niente che impedisce all'aereo di farsi portare via dalla tempesta, e infatti lo vediamo volare "in retromarcia".
Quello che succede a questo aereo non è così strano come si potrebbe pensare, il fenomeno è infatti lo stesso che scoperchia case e capannoni durante le tempeste.

sabato 13 febbraio 2016

Sì volava così

Su twitter la Pan Am @FlyPanAm sta mettendo sotto l'hashtag #10MinutesofPanAmPics
Alcune immagini e foto del suo repertorio storico, tutte molto belle, ma per chi non è appassionato di aerei potranno sembrare tutte uguali o quasi.
Questa però non vi lascerà certo impassibili,  soprattutto se avete volato di recente con una low cost!

venerdì 12 febbraio 2016

Anche questa è arte

Oggi un video, datato novebre 2015 in realtà, in cui uno degli aerei più grandi del mondo, un A380 della Emirates, vola in formazione con due delle cose più piccole in grado di volare con un uomo a bordo, due Jetman.

Oltre al video, secondo me bellisismo, dei tre in formazione, anche la spiegazione di come è stato realizzato tutto questo. Perché per far volare così vicini un A380 e due jetman, tutto deve essere preparato perfettamente, non si può improvvisare, nemmeno uno strarnuto.
Esiste anche un sito web dedicato a questo:
http://www.jetman.com/

Il video

La spiegazione

mercoledì 10 febbraio 2016

Cose dell'altro... volo

Quando ho letto la notizia su oggi treviso ammetto di aver pensato ad una bufala, un errore o una notizia vecchia riproposta.
Invece pare proprio sia vero!
Il volo ML2673 della Air Mediterranee dell'otto di febbraio è arrivato a Parigi con 3 ore di ritardo perché è dovuto fermarsi a Lione per far scendere un uomo che aveva dato inizio ad una rissa urinando (si, facendo pipi) addosso ad un altro passeggero.
Cioè se foste stati a Parigi in attesa e vi avessero detto "il suo volo è in ritardo perché l'aeromobile con cui doveva essere operato ha dovuto atterrare a Lione per far scendere un uomo che ha urinato su un altro passeggero" voi ci avreste creduto?

martedì 9 febbraio 2016

Ogni atterraggio in realtà è un mancato atterraggio riuscito.

Come ho scritto altre volte, le fasi più critiche del volo sono decollo e atterraggio.
Ogni atterraggio in realtà è un mancato atterraggio riuscito.
Cosa voglio dire con questa frase contorta?
Semplicemente che ogni volta che un pilota porta a terra un aereo, tutto è pronto nel caso in cui qualcosa andasse male e si dovesse ripartire. Se poi tutto va bene, allora l'aereo rimane a terra.
Ed è quello che succede in questo video trovato su AirLive.net, qui lo stesso video su vimeo.
Si tratta di un volo Alitalia AZ222, in arrivo a London City, ossia nel piccolo aeroporto nel cuore di Londra, durante un temporale con i controfiocchi.
L'aereo è costretto a riprendere quota, per i passeggeri a bordo probabilmente solo un po' di mal d'aria e qualche minuto di ritardo.
Buona visione.

lunedì 8 febbraio 2016

il post del luedì 5

Oggi parliamo di forature.

Ebbene si, ci si può credere o meno, ma anche gli aerei bucano.
Ogni aereo percorre sulle ruote pochi chilometri per ogni centinaia o migliaia passati in volo, eppure anche le ruote sono fondamentali quanto le ali.
Un aereo con problemi alle gomme non rischia di danneggiare solo se stesso, e i passeggeri a bordo, durante decollo e atterraggio, i due momenti più dlicati del volo, ma rischia anche di danneggiare la pista, rendendo insidiose le manovre di chi viene dopo di lui.

Ecco quindi due articolo su altrettanti aerei che hanno avuto una disavventura da crick.

Il Boeing 737-800 della Westjet Airlines , registrato come C-GVWA stava decollando, quando due copertoni sono esplosi. in quel momento si trovava già a oltre 220 chilometri orari, ma si è fermato a 1300 metri dalla fine della pista, su un totale di 3500m.
Nessun problema ulteriore per l'aereo o per i passeggeri, ma ci sono volute 7 ore e 40 minuti prima che si riuscisse a liberare la pista.
Cambiare una gomma ad un bestione da 56 mila chilogrammi non è uno scherzo!

Il secondo velivolo:
un Douglas MD-83 della Allegiant Air McDonnell, registrato come N877GA
Ha avuto un problema analogo ma in un momento diverso del volo, l'atterraggio.
Anche in questo caso i passeggeri hanno notato appena due piccoli saltelli dell'aereo durante la corsa di atterraggio, e si sono poi sorbiti la scocciatura di dover prendere l'autobus dalla pista, un viaggetto quindi più lungo del solito in piedi e scomodi.

Una nota a parte, non c' è da sorprendersi che siano esplosi due copertoni in entrambi i casi. Per sostenere il peso dell'aereo nel carrello principale ci possono essere anche molte ruote per ogni gamba, accoppiate a due a due. Se una esplode è molto facile che esploda anche l'altra.

domenica 7 febbraio 2016

Poaching: Bracconaggio

Si scrive poaching, si legge assassini.
Poaching e' il termine inglese per bracconaggio.
Una pratica molto diffusa in tutte le aree del mondo dove esistono ancora animali bellissimi con qualche carattaeristica che li rende speciali.
Oggi ad usare la parola assassini non solo solo le organizzazioni animaliste, ma tutto il mondo, cominciando dalle autorita' civili inglesi e tanzane.
Cinque di loro sono stati infatti accusati dell'omicidio di un pilota di elicottero inglese, Roger Gower.
L'elicottero stava sorvolando alcune aree naturali protette del nord della Tanzania in un operazine anti bracconaggio, condotta in collaborazione con l'autorita' locale. Un bracconiere ha imbraccaito l'artigliera e ha puntato la canna contro quello scomodo intruso, facendo fuoco.
Non e' certo la prima volta che il bianchissimo avorio si sporca del rosso del sangue di persone che vogliono proteggere gli elefanti.
Anche se il paese maggior importatore di materiale derivante dal bracconaggio e' la Cina, anche noi possiamo fare la nostra parte, in un senso o nell'altro.
Ogni volta che acquistiamo un oggetto, che sia un soprammobile in avorio, una pelliccia di volpe, un porta documenti in guscio di tartaruga eccetera eccetera, chiediamoci da dove viene quel materiale, chiediamoci quale mercato stiamo alimentando.
Se volete maggiori informazioni riguardo all'elicottero abbattuto potete partire da questo articolo di  abcnews, o cercare il nome del pilota su google.

venerdì 5 febbraio 2016

Perché è giusto aver paura di volare qualche volta: i laser verdi

Lo so lo so, in altri post cerco di spiegare perché volare è sicuro e perché la paura di volare è irrazionale e altre amenità simili, ma qualche volta non è così.

Sto parlando di terrorismo, ma non di quello delle bombe, chi fa esplodere gli aerei di solito ha uno scopo, lo fa per una ragione più grande, che ovviamente io non condivido.

Sto parlando di un terrorismo che potrebbe sembrare una ragazzata, se non ci fossero di mezzo le vite di centinaia di persone.

Cosa succede? be avete presente i puntatori laser? quelli che si comprano per pochi euro fanno una lucina rossa e finiscono le pile in due giorni? ecco, ne esistono di molto più potenti, in alcune aziende ci tagliano pezzi di metallo.
Ne esistono di molto potenti e anche trasportabili, così potenti che se li puntate negli occhi di una persona che si trova a diversi chilometri, a volte decine, da voi per un secondo la rendete cieca per un po'.
Certo, penserete voi, e come diavolo faccio a puntare un laser sugli occhi di una persona lontana decine di chilometri se riesco a malapena a centrare il WC quando faccio pipi (vale solo per i maschietti, spero)?
La risposta è: basta sapere esattamente dove si trova questa persona e avere visuale libera, niente alberi, niente case, niente di niente tra di voi.
Se uscite e vi guardate attorno scoprirete velocemente che l'unica direzione dove non c'è nulla per decine, centinaia e migliaia di chilometri è verso l'alto.
E cosa passa di tanto in tanto sopra la vostra testa? ma certo, tanti simpatici aeroplanini.
Certo colpirli metre sono lassù non è facile, l'aereo si muove a ottocento chilometri orari, più o meno,  metti anche che c'è vento vorte diventano seicento, e si trova tra i 10 e i 12 chilometri di distanza se siete esattamente sotto di lui, poi è piccolo, e non ha finestrini sulla pancia, insomma come fai ad essere sicuro che lo hai colpito? e chi se ne accorge oltre a te? Poi se lo fai di giorno non si vede, di notte non vedi l'aereo ma se hai fortuna solo le luci alle estremità delle ali... insomma non c'è gusto.

Quando colpire allora? ma ovviamente durante l'atterraggio. L'aereo è alla minima velocità possibile, tra i centocinquanta e i duecento all'ora, parallelo al terreno, basso, e mirando alla cabina di pilotaggio si riesce anche a vederla illuminarsi di verde, poco ma forse basta per gasarsi.

Cosa succede dentro la cabina? be spesso il pilota viene beccato in pieno, del resto i vetri sono messi in modo che lui possa guardare fuori, e mentre atterra ovviamente sta guardando fuori, quindi se colpite la cabina è molto probabile colpire il pilota.
Pilota che in uno dei momenti più delicati del volo, mentre l'aereo è già preparato ad uno schianto controllato con il suolo, viene reso cieco dal vostro simpatico laser.
Non ci vuole un brevetto per capire che non è un buon momento per non vedere più nulla, perché se è vero che l'aereo è anche in grado di atterrare da solo, lo fa solo se tutti i comandi sono stati dati correttamente, e se non ci vedi più come li schiacci i tasti e come muovi le levettine?

Qualche numero sulla situazione? qui la situazione in America, con i numeri in continua crescita.

Cosa si può fare per fermare questa emergenza? nulla, a meno che non conosciate uno dei colpevoli, in quel caso non denunciarlo per tentata strage significherebbe essere complici.
E a questo punto è giusto che abbiate paura mentre volate, paura che il vostro amico abbia deciso di mirare proprio al pilota del volo con cui state atterrando.


giovedì 4 febbraio 2016

Paura di volare 2

2015 un anno da ricordare.
Torno sull'argomento paura del volo e, purtroppo, non posso non ripetere per l'ennesima volta quanto vi sarete già sentiti dire milioni di volte.
Non solo volare è sicuro, ma è sempre più sicuro ogni anno che passa.
Ecco un articolo da Aviation Safety Network sicuramentei nteressante da leggere. L'articolo è in inglese, ma in poche parole spiega come il 2015 sia stato l'anno con il minor numero di incidenti negli ultimi 10 anni.
Un dato molto interessante riportato nell'articolo è il numero di voli, 34 milioni, e il conseguente rapporto con gli incidenti: uno ogni 4 milioni e 857 mila.
è molto più facile

eccetera.

ASN è un organizzazione indipendente. Nel sito trovate descritta la sua mission.

Esplosione in aria a mogadishu, Daallo Airlines Airbus A321-100, registration SX-BHS performing flight D3-159

La notizia di oggi non è, purtroppo, priva di vittime e feriti, ma rispetto a quello che sarebbe potuto succedere sicuramente è un miracolo.

Al momento non ci sono informazioni ufficiali da parte delle autorità, quindi non è possibile dire con certezza cosa sia successo.

Le considerazioni che girano per la rete partono da poche foto e un paio di video ripresi dai passeggeri durante il volo, o a terra dopo l'atterraggio di emergenza.

Ciò che si sa con certezza è che il volo D3-159 da Mogadishu (Somalia) a Djibouti (Djibouti) è decollato e mentre si trovava a circa 3000 metri di quota al suo interno c'è stata un esplosione che ha aperto un grosso foro sul fianco dell'aereo, sopra l'ala.


Un passeggero è volato fuori, è stato trovato un corpo a circa 30km di distanza dall'aeroporto di partenza e si pensa sia il suo.
Il resto delle persone a bordo, 81 in tutto, è arrivato a terra vivo, due feriti, uno sembra sia italiano, l'altro finlandese.
Uno dei piloti è italiano, di Bergamo, ma al momento non ha lasciato dichiarazioni.


L'altra cosa certa è che se l'esplosione si fosse verificata alla quota di crociera, tra i 10 e i 12 mila metri, il risultato sarebbe stato molto più drammatico.

Ora le supposizioni.
Pare che l'aereo sia decollato con un ora di ritardo, pare che ci sia stata una falla nella sicurezza dell'aeroporto la sera prima del volo, pare che la differenza di pressione tra interno ed esterno a quella quota non sia sufficiente per risucchiare un uomo fuori dalla cabina, pare che un eventuale bmbola di ossigeno per uso medico non sia abbastanza potente per fare un buco di quelle dimensioni... Insomma con tutti questi pare la direzione più plausibile punta verso l'attentato, fatto con una bomba a timer, ossia pronta ad esplodere appena l'orologio segna l'ora x. Solo il provvidenziale ritardo quindi avrebbe evitato la tragedia.

Per maggiori dettagli ecco qualche sito:


  • il blog aviazionecivile.org, dove vengono analizzate le informazioni disponibili in modo motlto interessante
  • L'eco di bergamo, che riporta la notizia e una breve comunicazione con il copilota italiano
  • news.com.au con un lungo articolo, in inglese, con foto e video
  • airlive.net uno dei primi portali a riportare la notizia
  • the aviation herald, interessanti i commenti dei lettori in calce all'articolo

EDIT
Aggiornamento: la tesi della bomba sembra essere quella definitiva. Sono già in carcere venti persone, due di queste avrebbero passato un computer all'uomo ritenuto il terrorista suicida che è poi morto a seguito dell'esplosione dopo che questi aveva oltrepassato i controlli.

martedì 2 febbraio 2016

Un nuovo giocattolino

Rimbalza nella rete la notizia dell'arrivo a Fiumicino del nuovo aereo di stato a lungo raggio, un Airbus A340-500.
Si tratta di un aereo preso in leasing, quindi non acquistato, almeno quello!
Si tratta di un aereo decisamente grande,
lungo 68 metri (un campo da calcio ne misura 110)
largo 63,5 metri
alto 17,3 metri.
Può portare in volo 43,3 tonnellate, normalmente trasporta poco meno di 300 passeggeri
La cabina ha un superficie di circa 280 metri quadri. Io sto cercando un appartamento di 80 per la mia famiglia...
I dati li ho presi dal sito della Airbus
Ma quanto costa un coso così? stando a wikipedia nel 2011 costava 180.6 milioni di euro, però comprarlo nuovo. Questo è di seconda mano, volava già nel 2012 quindi ha almeno 3 anni, ed è in leasing.
Se qualcuno sa come si fa a sapere quanto costa... io non trovo niente sui siti istituzionali!

Ma quali e quanti aerei aveva già a disposizione lo stato italiano? anche qua non è facile rispondere.
Stando al sito dell'aeronautica militare almeno:
3 Airbus A319CJ
1 Falcon 900EX
2 Falcon 50 (molto vecchi in effetti)

Mi fermo qua per non entrare in affermazioni polemiche o di cui sarebbe ancora più difficile dimostrare la fondatezza. Riporto però il link ad un articolo dell'Espresso in cui viene riportata la posizione dell'EX capo di stato maggiore Tricarico sulla faccenda.

Qui altre informazini di poca importanza sull'aereo.

lunedì 1 febbraio 2016

il post del lunedì 4

Per fortuna che con tutti questi aerei che volano succede sempre qualcosa!
Temevo di non avere nulla di interessante da scrivere oggi, sempre che quello che scrivo normalmente sia interessante, ed invece! ecco qua:
articolo

Di cosa si parla?
Be del volo BA-295 da Londra Heathrow a Chicago O'Hare della British Airways.
Si tratta di un volo intercontinentale fatto con un aereo gigantesco, il boeing 747, quello con i due piani solo sul muso per intenderci.
Uno di quei voli in cui ti siedi comodo e se non ti sei portato qualcosa di interessante da fare speri di riuscire a dormire almeno un po'.

Be, ecco cosa è successo dal punto di vista del controllo del volo:
Decollo perfetto
Volo perfetto per un po', non molto in realtà. Sopra l'Irlanda un non meglio precisato (nell'articolo) problema tecnico, e con un problema tecnico non si va avanti, quindi rientro a Londra.
Calcolo dei pesi per l'atterraggio, scarico del carburante per rientrare nel range di sicurezza, apertura carrelli.
Seconda emergenza: L'aereo ha 5 carrelli: uno sotto il naso, due in mezzo alle ali sotto la pancia e altri due sulle ali, un po' più indietro rispetto a quelli sotto la pancia.
Se ne aprono solamente 3: quello sotto il naso e i due sotto la pancia!
Manovra perfetta del pilota, atterraggio su tre carrelli, passeggeri fatti scendere con ordine per evitare che l'aereo si sieda sulla coda.
Insomma un volo di quelli che ti tengono con il fiato corto fino a che non scende l'ultimo passeggero e chiudi le porte. Sembrerebbe esserci abbastanza materiale per un film, forse una trilogia se J.J. fosse stato a bordo.

Ed ecco come l'hanno vissuta, più o meno, i passeggeri:
Decollo, siamo partiti, chissà se siamo puntuali, che noia dover tenere il cellulare e il computer spenti, e pure il coso con i film, chissà cosa danno.
Volo qualche titolo decente c'è, speriamo che il tempo passi in fretta. Il tizio di fianco a me si è tolto le scarpe se mi arriva la puzza di piedi mi incazzo.
Ci hanno detto che c'è un problema tecnico, torniamo indietro, ma questi sono tutti scemi! io ho un appuntamento a Chicago! Cosa credono che mi faccio tutte ste ore di volo per divertimento?
Ora dicono che atterriamo di nuovo a Londra! qui mi sentono! Appena scendo mi metto ad urlare, ma ti pare che un volo così lungo e lo fanno tornare a Londra? non c'erano aeroporti più vicini?
Ora stiamo girando intorno. Possibile che ci facciano perdere altro tempo? ma non dovremmo avere la precedenza sugli altri? la gente si sta innervosendo qua!
Finalmente cominciamo a scendere
Ci hanno detto che i carrelli non sono scesi completamente, ma che diavolo vuol dire? e perché stiamo andando giù lo stesso? non possono ripararli e poi farci scendere? Se fosse un film qualcuno ora sarebbe appeso sotto all'aereo cercando di aprire il carrello.
Siamo atterrati, metà della gente stringeva i braccioli fino a farsi sbiancare le mani, ma non è successo nulla, nemmeno uno scossono, che pizza.
Ecco adesso dicono che devono scendere prima quelli in coda all'aereo. Ma possibile che io ho pagato la business e devo scendere dopo? ma siamo impazziti? io devo arrivare a Chicago il prima possibile! Almeno adesso posso usare il cellulare, aspetta che chiamo in azienda! E cosa dico? che sono ancora a Londra? quelli mi prendono per scema.

Ok, forse questo passeggero ha origini italiane visto quanto si lamenta, ma penso abbia reso l'idea di quanto può essere sembrato avvincente il viaggio in emergenza per chi era a bordo.