Le paure sono spesso irrazionali, e non bastano mille buone ragioni per farci smettere di avere paura.
Spesso, anzi, sentirsi continuamente ripetere le stesse cose peggiora la situazione.
Tra queste paure c'è quella di volare. Non è una paura irrazionale al cento per cento, perché gli incidenti gravi in volo succedono, ma per lo stesso motivo bisognerebbe avere puara anche quando si sale in macchina, in treno o in nave, quando si accende il gas a casa o quando si fa un giro in bicicletta in cittaà
Anzi, forse, se avessimo la stessa paura quando guidiamo probabilmente le strade sarebbero molto più sicure! E se tra i pochi che leggeranno questo post c'è il delinquiente che mi ha tagliato la strada l'altro giorno solo perché stavo rispettando il limite, sappia che per gente come lui io ho paura quando giro in macchina con mia figlia.
Di incidenti in volo ne succedono tanti, ma proprio tanti, ma pochissimi sono gravi, quasi nessuno.
Perché allora tutti siamo in grado di citare almeno 3 gravi incidenti aerei, ma ci viene molto più difficile per incidenti navali, ferroviari o semplicemente domestici?
Gli aerei sono oggetti estremamente complessi, con milioni di parti che interagiscono tra loro, e come tutte le cose, più sono complesse più facilmente si rompono, ma la buona notizia è che quasi sempre l'aereo atterra, viene aggiustato, e poi torna a volare, e nessuno si accorge di nulla.
Probabilmente se si applicassero ai treni le stesse normative stringenti che vigono per gli aerei trenitalia non avrebbe più convogli su cui farci viaggiare.
Ogni dettaglio che non corrisponde alla perfezione viene infatti trattato in aeronautica come un emergenza, in Europa, e ogni volta che capita un incidente, anche se ad accorgersene è stato solo il pilota, ne vengono studiate le cause e trovata una soluzione per evitare il ripetersi del problema.
Qualche esempio?
Un po' di anni fa un aereo è caduto in mare tra la sicilia e la calabria, l'indicatore del carburante montato dopo una riparazione non era fatto per quel modello di velivolo ma per il suo fratello maggiore. La ditta costruttrice aveva utilizzato la stessa forma, e i due diversi pezzi potevano entrare facilmente uno nell'alloggio dell'altro.
Scoperto l'arcano tutti gli aerei sono stati ritirati e modificati affinché questo non potesse più succedere.
Qualcosa di più recente? il famoso volo Airfrance caduto in mare mentre tornava dal Brasile. Un problema di ghiaccio su alcuni sensori esterni, il computer non sa cosa fare e quindi tocca al pilota, si tratta di una manovra di emergenza, e il pilota sbaglia perché non è addestrato abbastanza, ormai gli aerei si pilotano tutti da soli.
Da allora è obbligatorio per tutti i piloti delle compagnie che decollano o atterrano in Europa fare dei corsi extra per le manovre di emergenze.
La maggior parte di loro non vedrà mai una situazione di emergenza in tutta la loro vita nemmeno quando volano da passeggeri.
Quindi per concludere, si, anche negli aerei le cose si rompono, ma se ne devono rompere veramente tante prima che l'incidente sia grave, e più passa il tempo più volare è sicuro perché più provvedimenti vengono presi per risolvere i problemi, anche se si verificano una volta ogni migliardo di voli.
domenica 31 gennaio 2016
sabato 30 gennaio 2016
Il post del lunedì 3 (in ritardo)
come detto due settimane fa, sono molto più bravo a prendermi degli impegni che a mantenerli.
Fortunatamente nessuno legge questo blog, quindi nessuno è rimasto deluso dalla mancanza del post lunedì scorso.
Il vero problema per me sarà domani, se scriverò un quarto post del lunedì, trovare qualcosa da scrivere... ma a questo penserò domani.
Intanto ecco ben tre articoli, i primi due sono simili, riguardano aerei che hanno cominciato il decollo e lo hanno interrotto.
Avete presente quando siete seduti, cinture allacciate, l'aereo si è mosso, ha fatto un po' di strada, pian pianino, poi si è fermato, poi si è mosso di nuovo facendo una gran curva e si è fermato di nuovo? ecco a quel punto sapete che la prossima cosa che succederà sarà il decollo. Vi mettete comodi, in attesa di essere gentilmente schiacciati contro il sedile dall'accellerazione, sicuri che le fastidiose vibrazioni che salgono dall'asfalto smetteranno appena le ruote si saranno staccate dal suolo.
Pochi forse pensano che quello è il momento più pericoloso di tutto il volo, ma fortunatamente gli aerei e gli aeroporti sono pensati per evitare incidenti anche in questo caso.
Nei seguenti due articoli siamo, appunto, durante il decollo, motori a piena potenza, tutti educatamente seduti in attesa, nel secondo aereo c'erano solo 3 persone, ma va bene lo stesso, quando ecco che uno dei motori si spegne.
Cosa succede poi? Niente. I piloti fanno rallentare l'aereo prima della fine della pista, e tornano buoni buoni a parcheggiarlo all'aeroporto.
Cosa sarebbe successo se la pista non fosse stata sufficiente?
Per decidere se un certo aereo può decollare da un certo aeroporto si fanno vari calcoli, tra qui il fatto che in caso di avaria di un motore possa fermarsi prima della fine della pista, o decollare con un motore solo, sempre prima della fine della pista. Se l'aereo è caricato bene e non ci sono altri problemi non è quindi possibile schiantarsi contro le piante o le case pacificamente in attesa davanti all'aereo.
Se un aereo decolla con un motore solo, sale lentamente, va in una zona precedentemente predisposta per scaricare il carburante, si libera del peso in eccesso (il peso massimo possibile al decollo di un aereo è superiore a quello massimo possibile all'atterraggio, tanto durante il volo consuma carburante) e torna ad atterrare, un voletto di una quarantina di minuti di solito senza nessuna emozione per i passeggeri.
Una piccola perla nel secondo articolo, in cui viene detto che il problema è stata la mancata rimozione di una copertura da un motore, sapete quelle cose che si vedono nei film "remove before flight" ... ecco non era stata tolta!
articolo 1
articolo 2
Il terzo articolo invece parla di un aereo che ha avuto un problema ai flap durante l'atterraggio
I flap sono quei pezzi dell'ala nella parte posteriore che durante il decollo e l'atterraggio si muovono verso la coda e verso il basso.
In pratica fanno diventare l'ala più grande e quindi l'aereo può volare anche a velocità più basse, in questo modo quando le ruote toccano terra i passeggeri vengono sballottati di meno. Durante il volo vengono chiusi perché tanto l'aereo va veloce, e quelli fanno anche una gran resistenza, ossia frenano, e quindi fanno consumare più benzina.
Insomma questo aereo stava atterrando, ha provato ad aprire i flap, ma questi non si sono aperti. Tutto bloccato chiuso.
Il pilota ha chiamato la torre di controllo e ha fatto un atterraggio di emergenza, e indovinate un po'... i passeggeri non si sono accorti di nulla.
Ebbene si! Succede, non così raramente, che l'aereo atterri in emergenza, ma che in realtà noi passeggeri non lo sappiamo. Questo perché gli aerei sono fatti così bene che anche se hanno dei problemi, funzionano bene lo stesso, ma in aeronautica è meglio gridare al lupo e tenersi pronti al peggio anche se poi si tratta solo di un cagnolino coccoloso.
Anche in questo caso l'errore era stato umano, non era infatti stata eseguita una procedura predecollo sul velivolo.
articolo 3
Fortunatamente nessuno legge questo blog, quindi nessuno è rimasto deluso dalla mancanza del post lunedì scorso.
Il vero problema per me sarà domani, se scriverò un quarto post del lunedì, trovare qualcosa da scrivere... ma a questo penserò domani.
Intanto ecco ben tre articoli, i primi due sono simili, riguardano aerei che hanno cominciato il decollo e lo hanno interrotto.
Avete presente quando siete seduti, cinture allacciate, l'aereo si è mosso, ha fatto un po' di strada, pian pianino, poi si è fermato, poi si è mosso di nuovo facendo una gran curva e si è fermato di nuovo? ecco a quel punto sapete che la prossima cosa che succederà sarà il decollo. Vi mettete comodi, in attesa di essere gentilmente schiacciati contro il sedile dall'accellerazione, sicuri che le fastidiose vibrazioni che salgono dall'asfalto smetteranno appena le ruote si saranno staccate dal suolo.
Pochi forse pensano che quello è il momento più pericoloso di tutto il volo, ma fortunatamente gli aerei e gli aeroporti sono pensati per evitare incidenti anche in questo caso.
Nei seguenti due articoli siamo, appunto, durante il decollo, motori a piena potenza, tutti educatamente seduti in attesa, nel secondo aereo c'erano solo 3 persone, ma va bene lo stesso, quando ecco che uno dei motori si spegne.
Cosa succede poi? Niente. I piloti fanno rallentare l'aereo prima della fine della pista, e tornano buoni buoni a parcheggiarlo all'aeroporto.
Cosa sarebbe successo se la pista non fosse stata sufficiente?
Per decidere se un certo aereo può decollare da un certo aeroporto si fanno vari calcoli, tra qui il fatto che in caso di avaria di un motore possa fermarsi prima della fine della pista, o decollare con un motore solo, sempre prima della fine della pista. Se l'aereo è caricato bene e non ci sono altri problemi non è quindi possibile schiantarsi contro le piante o le case pacificamente in attesa davanti all'aereo.
Se un aereo decolla con un motore solo, sale lentamente, va in una zona precedentemente predisposta per scaricare il carburante, si libera del peso in eccesso (il peso massimo possibile al decollo di un aereo è superiore a quello massimo possibile all'atterraggio, tanto durante il volo consuma carburante) e torna ad atterrare, un voletto di una quarantina di minuti di solito senza nessuna emozione per i passeggeri.
Una piccola perla nel secondo articolo, in cui viene detto che il problema è stata la mancata rimozione di una copertura da un motore, sapete quelle cose che si vedono nei film "remove before flight" ... ecco non era stata tolta!
articolo 1
articolo 2
Il terzo articolo invece parla di un aereo che ha avuto un problema ai flap durante l'atterraggio
I flap sono quei pezzi dell'ala nella parte posteriore che durante il decollo e l'atterraggio si muovono verso la coda e verso il basso.
In pratica fanno diventare l'ala più grande e quindi l'aereo può volare anche a velocità più basse, in questo modo quando le ruote toccano terra i passeggeri vengono sballottati di meno. Durante il volo vengono chiusi perché tanto l'aereo va veloce, e quelli fanno anche una gran resistenza, ossia frenano, e quindi fanno consumare più benzina.
Insomma questo aereo stava atterrando, ha provato ad aprire i flap, ma questi non si sono aperti. Tutto bloccato chiuso.
Il pilota ha chiamato la torre di controllo e ha fatto un atterraggio di emergenza, e indovinate un po'... i passeggeri non si sono accorti di nulla.
Ebbene si! Succede, non così raramente, che l'aereo atterri in emergenza, ma che in realtà noi passeggeri non lo sappiamo. Questo perché gli aerei sono fatti così bene che anche se hanno dei problemi, funzionano bene lo stesso, ma in aeronautica è meglio gridare al lupo e tenersi pronti al peggio anche se poi si tratta solo di un cagnolino coccoloso.
Anche in questo caso l'errore era stato umano, non era infatti stata eseguita una procedura predecollo sul velivolo.
articolo 3
lunedì 18 gennaio 2016
Il post del lunedì 2
Oggi è lunedì di nuovo, e di nuovo scrivo un post! come sono bravo a mantenere gli impegni!
Parliamo di due diversi episodi.
Il primo riguarda un aereo in volo tra l'America e l'Inghilterra. L'aereo voleva volare a FL350, che significa Fly Level 350 ossia livello di volo 350, che sta per 35 mila piedi, in pratica 10700 metri.
Ma in cielo c'è una regola, che gli aerei non possono volare troppo vicini l'uno all'altro, e quindi se ad una certa altezza c'è già un altro aereo che sta facendo più o meno la stessa strada, tu devi andare più su o più giù. E il nostro aereo è dovuto salire a FL360, circa 300 metri più su.
Si sa che più in alto si va più l'aria è fredda, non lo sapevi? be, il mondo ha un riscaldamento a pavimento, ossia è la terra che scalda l'aria, e quindi più ci si allontana dal suolo... be chi ha il riscaldamento a pavimento a casa sa bene come funziona.
Insomma questi stavano li tranquilli a quota FL360, quando l'aereo ha cominciato ad avere freddo, o meglio il carburante ha cominciato ad avere freddo. Questo è strano perché gli aerei dovrebbero poter volare tranquillamente anche più su di FL360, ma c'era un probelma. Poco male, hanno chiesto di scendere, hanno dovuto dichiarare emergenza, così la torre di controllo ha spostato gli altri aerei che stavano più in basso e ha permesso loro di scendere fino a FL310, e li finalmente il carburante si è scaldato abbastanza.
Ma che temepratura c'è a quella quota? be ovviamente dipende da se è giorno o notte, se c'è vento e tante altre cose, ma più o meno a FL360 ci sono -56°, al più modesto FL310, 9500 metri, ci sono ben -43°.
Al solito qui trovate l'articolo di riferimento
La seconda storia potrebbe essere tratta da un libro triller.
Un enorme aereo cargo carico di bombe, in viaggio dalla Bielorussia all'Arabia Saudita per rifornire la guerra nello Yemen, ha toccato la pista con uno dei motori durante l'atterraggio.
Cosa è successo? non si sa. O meglio, non lo vogliono dire, nessuno degli attori coinvolti, ossia l'ente per l'aviazione bielorusso, la compagnia aerea che aveva effettuato il trasporto e la Boeing, ha detto a chi sta investigando sull'accaduto cosa è successo.
Cosa stanno nascondendo? non si sa.
Quanto è stato pericoloso? be... le bombe non si sono certo spaventate, il pilota... immagino abbia perso un po' di peso..
Qui l'articolo
Parliamo di due diversi episodi.
Il primo riguarda un aereo in volo tra l'America e l'Inghilterra. L'aereo voleva volare a FL350, che significa Fly Level 350 ossia livello di volo 350, che sta per 35 mila piedi, in pratica 10700 metri.
Ma in cielo c'è una regola, che gli aerei non possono volare troppo vicini l'uno all'altro, e quindi se ad una certa altezza c'è già un altro aereo che sta facendo più o meno la stessa strada, tu devi andare più su o più giù. E il nostro aereo è dovuto salire a FL360, circa 300 metri più su.
Si sa che più in alto si va più l'aria è fredda, non lo sapevi? be, il mondo ha un riscaldamento a pavimento, ossia è la terra che scalda l'aria, e quindi più ci si allontana dal suolo... be chi ha il riscaldamento a pavimento a casa sa bene come funziona.
Insomma questi stavano li tranquilli a quota FL360, quando l'aereo ha cominciato ad avere freddo, o meglio il carburante ha cominciato ad avere freddo. Questo è strano perché gli aerei dovrebbero poter volare tranquillamente anche più su di FL360, ma c'era un probelma. Poco male, hanno chiesto di scendere, hanno dovuto dichiarare emergenza, così la torre di controllo ha spostato gli altri aerei che stavano più in basso e ha permesso loro di scendere fino a FL310, e li finalmente il carburante si è scaldato abbastanza.
Ma che temepratura c'è a quella quota? be ovviamente dipende da se è giorno o notte, se c'è vento e tante altre cose, ma più o meno a FL360 ci sono -56°, al più modesto FL310, 9500 metri, ci sono ben -43°.
Al solito qui trovate l'articolo di riferimento
La seconda storia potrebbe essere tratta da un libro triller.
Un enorme aereo cargo carico di bombe, in viaggio dalla Bielorussia all'Arabia Saudita per rifornire la guerra nello Yemen, ha toccato la pista con uno dei motori durante l'atterraggio.
Cosa è successo? non si sa. O meglio, non lo vogliono dire, nessuno degli attori coinvolti, ossia l'ente per l'aviazione bielorusso, la compagnia aerea che aveva effettuato il trasporto e la Boeing, ha detto a chi sta investigando sull'accaduto cosa è successo.
Cosa stanno nascondendo? non si sa.
Quanto è stato pericoloso? be... le bombe non si sono certo spaventate, il pilota... immagino abbia perso un po' di peso..
Qui l'articolo
martedì 12 gennaio 2016
Blue ice, che non è una droga sintetica, almeno in questo caso
"Colpita da palla di escrementi sganciata da un aereo, finisce in ospedale"
Titola così oggi treviso, e non è difficile immaginare una hostess troppo zelante che svuota un sacco pieno di cacca fuori dal finestrino dell'aereo.
Per fortuna la verità è diversa, anche se non poi così tanto.
Anzitutto no, non è normale che succeda e no, agli aerei non è consentito pulire le toilettes in cielo.
Purtroppo capità (non così spesso visto che stando a wikipedia sono stati registrati in america solamente 27 casi tra il 1979 e il 2003) che ci siano piccole perdite. Il liquame che fuoriesce, misto a disinfettante e acqua, si ghiaccia, visto che lassù si va anche a -60°C, e rimane li attaccato finché l'aereo non scende di quota, quando poi l'aereo scende di quota e la temperatura sale il pezzo di giaccio si stacca e ... bum, cade.
Questo cosa significa? che se siete veramente sfortunati, l'unica aereo tra i milioni in volo che nei prossimi tre o quattro anni avrà questo problema potrebbe far cadere una palla di ghiaccio blu vicino a voi.
Mi raccomando non provate a leccarla!
Titola così oggi treviso, e non è difficile immaginare una hostess troppo zelante che svuota un sacco pieno di cacca fuori dal finestrino dell'aereo.
Per fortuna la verità è diversa, anche se non poi così tanto.
Anzitutto no, non è normale che succeda e no, agli aerei non è consentito pulire le toilettes in cielo.
Purtroppo capità (non così spesso visto che stando a wikipedia sono stati registrati in america solamente 27 casi tra il 1979 e il 2003) che ci siano piccole perdite. Il liquame che fuoriesce, misto a disinfettante e acqua, si ghiaccia, visto che lassù si va anche a -60°C, e rimane li attaccato finché l'aereo non scende di quota, quando poi l'aereo scende di quota e la temperatura sale il pezzo di giaccio si stacca e ... bum, cade.
Questo cosa significa? che se siete veramente sfortunati, l'unica aereo tra i milioni in volo che nei prossimi tre o quattro anni avrà questo problema potrebbe far cadere una palla di ghiaccio blu vicino a voi.
Mi raccomando non provate a leccarla!
lunedì 11 gennaio 2016
Il post del lunedì
Vorrei... vorrei.
Il mondo è pieno di buoni propositi, ognuno ha i suoi, e anch'io ogni giorno ne formulo migliaia. ora è il turno del "riproviamo con il blog sugli aerei"... vediamo quanto dura.
Da un po' sono iscritto alla newsletter di aeroinside.com, una velocce rassegna dei più interessanti incidents occorsi agli aerei in giro per il mondo.
Attenzione, incident è diverso da accident (wikipedia Aviation accidents and incidents)
E allora ecco la mia idea di oggi, scegliere a mia volta un incidente tra quelli riportati da aeroinside, e pubblicarlo.
Perché? be, non mi aspetto certo di diventare famoso copiando quanto scritto da altri, ma almeno intanto tengo vivo il blog.
Poi spiegando in italiano il senso di quanto scritto nell'articolo forse aiuto i più pigri che non amano l'inglese...
Oggi parlo di un ATR72 che è atterrato corto in Brasile.
Si tratta di un aereo mediamente piccolo, di quelli per i voli brevi, con l'ala attaccata sopra la fusoliera e le eliche attaccate sotto l'ala.
Pare che il tempo non fosse dei migliori, e il pilota ha un po' preso male le misure, andando a toccare il suolo 300 metri prima dell'inizio della pista.
Anziché asfalto l'aereo ha appoggiato le ruote in un campo di soia, immagino con somma gioia del contadino. Che poi perché uno deve coltivare la soia proprio sul sentiero di discesa di un aeroporto, che poi la vende inquinata con tutti i gas di scarico... ma tant'è.
Insomma dopo aver fatto un paio di solchi con le ruote sul campo di questo tizio l'aereo ha pure preso dentro la recinzione, tenuta in piedi da simpatici quanto robusti paletti di cemento.
A quel punto, dopo aver percorso una trentina di metri, il pilota ha tirato su di nuovo il muso ed è atterrato normalmente in pista.
Sicuramente un'avventura da raccontare per i passeggeri, per fortuna nessuno si è fatto male, ma l'aereo starà fermo un po' per riparazioni!
Qui l'articolo:
https://www.aeroinside.com/item/6870/passaredo-at72-at-rondonopolis-on-jan-9th-2016-landed-short-of-runway-took-out-airport-fence?utm_source=newsletter&utm_campaign=20160111
Se state pensando "oddio se succedesse a me..." sappiate che in europa è quasi impossibile. tutti gli aeroporti dispongono ormai del sistema di atterraggio strumentale ILS, che guida automaticamente gli aerei fino al contatto con la pista. In pratica i piloti servono solo per dire all'interfono "signori e signore siamo atterrati a ... grazie per aver volato con noi".
Il mondo è pieno di buoni propositi, ognuno ha i suoi, e anch'io ogni giorno ne formulo migliaia. ora è il turno del "riproviamo con il blog sugli aerei"... vediamo quanto dura.
Da un po' sono iscritto alla newsletter di aeroinside.com, una velocce rassegna dei più interessanti incidents occorsi agli aerei in giro per il mondo.
Attenzione, incident è diverso da accident (wikipedia Aviation accidents and incidents)
E allora ecco la mia idea di oggi, scegliere a mia volta un incidente tra quelli riportati da aeroinside, e pubblicarlo.
Perché? be, non mi aspetto certo di diventare famoso copiando quanto scritto da altri, ma almeno intanto tengo vivo il blog.
Poi spiegando in italiano il senso di quanto scritto nell'articolo forse aiuto i più pigri che non amano l'inglese...
Oggi parlo di un ATR72 che è atterrato corto in Brasile.
Si tratta di un aereo mediamente piccolo, di quelli per i voli brevi, con l'ala attaccata sopra la fusoliera e le eliche attaccate sotto l'ala.
Pare che il tempo non fosse dei migliori, e il pilota ha un po' preso male le misure, andando a toccare il suolo 300 metri prima dell'inizio della pista.
Anziché asfalto l'aereo ha appoggiato le ruote in un campo di soia, immagino con somma gioia del contadino. Che poi perché uno deve coltivare la soia proprio sul sentiero di discesa di un aeroporto, che poi la vende inquinata con tutti i gas di scarico... ma tant'è.
Insomma dopo aver fatto un paio di solchi con le ruote sul campo di questo tizio l'aereo ha pure preso dentro la recinzione, tenuta in piedi da simpatici quanto robusti paletti di cemento.
A quel punto, dopo aver percorso una trentina di metri, il pilota ha tirato su di nuovo il muso ed è atterrato normalmente in pista.
Sicuramente un'avventura da raccontare per i passeggeri, per fortuna nessuno si è fatto male, ma l'aereo starà fermo un po' per riparazioni!
Qui l'articolo:
https://www.aeroinside.com/item/6870/passaredo-at72-at-rondonopolis-on-jan-9th-2016-landed-short-of-runway-took-out-airport-fence?utm_source=newsletter&utm_campaign=20160111
Se state pensando "oddio se succedesse a me..." sappiate che in europa è quasi impossibile. tutti gli aeroporti dispongono ormai del sistema di atterraggio strumentale ILS, che guida automaticamente gli aerei fino al contatto con la pista. In pratica i piloti servono solo per dire all'interfono "signori e signore siamo atterrati a ... grazie per aver volato con noi".
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