venerdì 29 luglio 2011
Un aratro da 14.6 milioni di dollari
Un utilizzo sicuramente fuori dal comune per un F16, che dimostra di non essere adatto al duro lavoro dei campi. Spero per il pilota che si sia trattato di un guasto tecnico, visto che difficilmente basterà un comune carrozziere per sistemare quel musetto!
giovedì 28 luglio 2011
Alitalia 2.0
Purtroppo di nuovo non c'è nulla in questa nuova versione di Alitalia, messa in piedi frettolosamente nel 2008 cogliendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Da un lato il governo che raccolse consensi sufficienti da fargli vincere le elezioni, forte della convinzione che Alitalia dovesse rimanere un azienda italiana; dall'altro un gruppetto di soliti imprenditori che ha messo le mani su un vettore aereo di prestigio internazionale senza doversi curare della miriade di debiti che lo seguivano.
A quasi 3 anni di distanza il bilancio è quanto meno catastrofico, in parte riassunto in questo articolo ma l'azienda sta molto peggio di come appare qua.
Alla fine l'Italia ha dovuto pagare i debiti di Alitalia la prima volta e forse dovrà farlo una seconda volta, moltissimi lavoratori sono rimasti a casa, in un periodo in cui trovare un nuovo posto di lavoro è particolarmente difficile, e la nostra compagnia di bandiera alla fine finirà sotto il largo cappello di AirFrance. In compenso Berlusconi è stato eletto e i soliti noti hanno potuto giocare un po' con gli aeroplanini, mettendosi anche in tasca un bel po' di soldi.
Se avessimo venduto subito ad AirFrance? si sarebbe presa sia la good company che la bed company, l'Italia quindi avrebbe dovuto pagare molto meno per i debiti della compagnia. Sarebbero rimaste a casa delle persone, probabilmente però meno poiché una gestione più oculata della compagnia avrebbe portato in 3 anni ad un aumento dei posti di lavoro, non ad una riduzine. Il logo di Alitalia sarebbe rimasto, perché buttare via un'immagine comunque buona a livello mondiale?. L'aeroporto di Fiumicino sarebbe cresciuto meno, probabilmente, ma chiunque ci sia transitato ultimamente sa che questa enorme crescita in termini di passeggeri e voli non ha trovato una ugual crescita nelle infrastrutture, rendendo uno scalo scomodo praticamente invivibile.
A conti fatti, e un po' come al solito, questa manovra elettorale sta costando a noi cittadini cifre allucinanti. Grazie Italia.
A quasi 3 anni di distanza il bilancio è quanto meno catastrofico, in parte riassunto in questo articolo ma l'azienda sta molto peggio di come appare qua.
Alla fine l'Italia ha dovuto pagare i debiti di Alitalia la prima volta e forse dovrà farlo una seconda volta, moltissimi lavoratori sono rimasti a casa, in un periodo in cui trovare un nuovo posto di lavoro è particolarmente difficile, e la nostra compagnia di bandiera alla fine finirà sotto il largo cappello di AirFrance. In compenso Berlusconi è stato eletto e i soliti noti hanno potuto giocare un po' con gli aeroplanini, mettendosi anche in tasca un bel po' di soldi.
Se avessimo venduto subito ad AirFrance? si sarebbe presa sia la good company che la bed company, l'Italia quindi avrebbe dovuto pagare molto meno per i debiti della compagnia. Sarebbero rimaste a casa delle persone, probabilmente però meno poiché una gestione più oculata della compagnia avrebbe portato in 3 anni ad un aumento dei posti di lavoro, non ad una riduzine. Il logo di Alitalia sarebbe rimasto, perché buttare via un'immagine comunque buona a livello mondiale?. L'aeroporto di Fiumicino sarebbe cresciuto meno, probabilmente, ma chiunque ci sia transitato ultimamente sa che questa enorme crescita in termini di passeggeri e voli non ha trovato una ugual crescita nelle infrastrutture, rendendo uno scalo scomodo praticamente invivibile.
A conti fatti, e un po' come al solito, questa manovra elettorale sta costando a noi cittadini cifre allucinanti. Grazie Italia.
mercoledì 27 luglio 2011
Tutto il mondo è paese
Mentre in Italia si discute sull'opportunità di sostituire due elicotteri da rottamazione con due nuovi, moderni e costosissimi, la Francia dimostra di non essere da meno.
E se è vero che 844780 euro (2 forni più lo studio di fattibilità) non sono poi tanto paragonati con i 55000000 pagati inizialmente per avere il velivolo, è lecito chiedersi il perché sia necessario che un capo di governo europeo debba disporre di un velivolo intercontinentale superacessoriato.
E se è vero che 844780 euro (2 forni più lo studio di fattibilità) non sono poi tanto paragonati con i 55000000 pagati inizialmente per avere il velivolo, è lecito chiedersi il perché sia necessario che un capo di governo europeo debba disporre di un velivolo intercontinentale superacessoriato.
venerdì 22 luglio 2011
E adesso basta!
finalmente nero su bianco, in modo chiaro e semplice, i diritti di noi viaggiatori lasciati a terra dalle compagnie.
Le cose secondo me più importanti, perché meno ovvie e soprattutto meno pubblicizzate dalle compagnie, sono il diritto ad un rimborso monetario che varia da 125 a 600€ a seconda della lunghezza del volo e del tempo atteso prima di essere riposizionati e il diritto al rimborso dei danni.
E' importante sottolineare che il rimborso può essere chiesto in contanti e la compagnia può pagare con buoni viaggio solo se noi siamo d'accordo. Inoltre la richiesta dei danni può essere fatta anche se si è ricevuto il rimborso dalla compagnia, uno non esclude l'altro!!
Ancora una volta questo dimostra come volare sia molto meglio rispetto al prendere il treno!
Le cose secondo me più importanti, perché meno ovvie e soprattutto meno pubblicizzate dalle compagnie, sono il diritto ad un rimborso monetario che varia da 125 a 600€ a seconda della lunghezza del volo e del tempo atteso prima di essere riposizionati e il diritto al rimborso dei danni.
E' importante sottolineare che il rimborso può essere chiesto in contanti e la compagnia può pagare con buoni viaggio solo se noi siamo d'accordo. Inoltre la richiesta dei danni può essere fatta anche se si è ricevuto il rimborso dalla compagnia, uno non esclude l'altro!!
Ancora una volta questo dimostra come volare sia molto meglio rispetto al prendere il treno!
quanto possono costare 10 cm?
a quanto pare Delta Airline ha decido di rispondere a questa domanda poiché ha messo a disposizione dei suoi passegeri un nuovo tipo di classe: definita "economi confort" nella quale, a fronte di una sovrattassa che può variare dagli 80 ai 160$, i passeggeri potranno usufruire di, appunto, 10 centimetri in più di spazio per le gambe.
Anche se è bello vederli volare lasciamoli a terra!
No, non è il solito articolo contro gli sprechi, ma l'invito rivolto a tutti di essere parte attiva nella lotta agli incendi boschivi. Anche quest'anno questa piaga sta devastando il nostro paese.
Questo articolo riassume l'impegno dei nostri mezzi di ieri (20 luglio).
Facciamo qualcosa per aiutare questi eroi dei cieli.
Questo articolo riassume l'impegno dei nostri mezzi di ieri (20 luglio).
Facciamo qualcosa per aiutare questi eroi dei cieli.
mercoledì 20 luglio 2011
Che smacco per l'america!
Alla fine è ufficialeAmerican Airlines comprerà velivoli Airbus.
"La American Airlines è la prima compagnia aerea statunitense (e nel mondo) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2008 secondo la IATA, ed una delle più grandi compagnie aeree al mondo per numero di passeggeri trasportati, flotta e fatturato (dopo il gruppo Air France-KLM)." [fonte wikipedia]
In questo periodo di crisi dunque la logica economica vince anche contro il nazionalismo americano e la più grande compagnia aerea a stelle e strisce decide di aggiungere i velivoli franco-tedeschi alla sua flotta per poter sfruttare le potenzialità del nuovo motore montato sui velivoli "NEO".
Questi acquisti, sommati ai tantissimi ordini conclusi nel recente salone di Parigi, fanno ben sperare per la ripresa dei mercati aeronautici.
"La American Airlines è la prima compagnia aerea statunitense (e nel mondo) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2008 secondo la IATA, ed una delle più grandi compagnie aeree al mondo per numero di passeggeri trasportati, flotta e fatturato (dopo il gruppo Air France-KLM)." [fonte wikipedia]
In questo periodo di crisi dunque la logica economica vince anche contro il nazionalismo americano e la più grande compagnia aerea a stelle e strisce decide di aggiungere i velivoli franco-tedeschi alla sua flotta per poter sfruttare le potenzialità del nuovo motore montato sui velivoli "NEO".
Questi acquisti, sommati ai tantissimi ordini conclusi nel recente salone di Parigi, fanno ben sperare per la ripresa dei mercati aeronautici.
lunedì 11 luglio 2011
Quanto un utente deve essere tenuto a conoscere della compagnia aera in cui vola?
Quanto un utente deve essere tenuto a conoscere della compagnia aera in cui vola?
quanto successo alla Tiger Airways spinge a porsi questa domanda. La compagnia è stata bloccata a terra perché i suoi velivoli ritenuti non sicuri, ma continuava a vendere i biglietti. Chi li ha comprati, era tenuto a sapere quanto era successo alla compagnia?
Secondo me no,ma anche volare completamente disinformati è sbagliato. La domanda quindi cambia e diventa: le autorità australiane avevano messo correttamente in guardia i potenziali clienti? e quelle mondiali? perché in un mondo sempre più globalizzato non stupirebbe sapere di un italiano che, progettando le proprie ferie, abbia comprato biglietti della Tiger dal proprio pc in Italia.
Io non posseggo la TV e mi informo attraverso internet, e ho letto di quanto succedeva in Australia solo su siti molto tecnici, non credo quindi che i telegiornali abbiano mai menzionato la notizia. Credo che una riga sulla carta stampata e un annuncio veloce nei tg sia doveroso in questo caso.
quanto successo alla Tiger Airways spinge a porsi questa domanda. La compagnia è stata bloccata a terra perché i suoi velivoli ritenuti non sicuri, ma continuava a vendere i biglietti. Chi li ha comprati, era tenuto a sapere quanto era successo alla compagnia?
Secondo me no,ma anche volare completamente disinformati è sbagliato. La domanda quindi cambia e diventa: le autorità australiane avevano messo correttamente in guardia i potenziali clienti? e quelle mondiali? perché in un mondo sempre più globalizzato non stupirebbe sapere di un italiano che, progettando le proprie ferie, abbia comprato biglietti della Tiger dal proprio pc in Italia.
Io non posseggo la TV e mi informo attraverso internet, e ho letto di quanto succedeva in Australia solo su siti molto tecnici, non credo quindi che i telegiornali abbiano mai menzionato la notizia. Credo che una riga sulla carta stampata e un annuncio veloce nei tg sia doveroso in questo caso.
Ryanair in castigo dietro la lavagna, ma la lavagna di chi è?
L'antitrus ha inflitto pesanti multe a numerose compagnie, ma la peggiore della classe risulta essere Ryanair
I motivi per cui volare con Ryanair può diventare un terno al lotto li conosciamo già in molti, e vederli elencati uno a uno nell'articolo linkato fa quasi sorridere.
La domanda ora è: dove andranno questo quasi un milione di euro che l'antitrus (forse) riceverà?
L'articolo 148 della legge 388 del 2000 dice
Art. 148.
(Utilizzo delle somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate "dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato)
1. Le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato sono destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
2. Le entrate di cui al comma 1 sono riassegnate con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1, individuate di volta in volta con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentite le competenti Commissioni parlamentari.
Sarebbe bello che l'Antitrust dicesse chiaramente, quando sanziona un'azienda, quali saranno le iniziative a vantaggio dei consumatori che verranno finanziate.
I motivi per cui volare con Ryanair può diventare un terno al lotto li conosciamo già in molti, e vederli elencati uno a uno nell'articolo linkato fa quasi sorridere.
La domanda ora è: dove andranno questo quasi un milione di euro che l'antitrus (forse) riceverà?
L'articolo 148 della legge 388 del 2000 dice
Art. 148.
(Utilizzo delle somme derivanti da sanzioni amministrative irrogate "dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato)
1. Le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato sono destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
2. Le entrate di cui al comma 1 sono riassegnate con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato per essere destinate alle iniziative di cui al medesimo comma 1, individuate di volta in volta con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentite le competenti Commissioni parlamentari.
Sarebbe bello che l'Antitrust dicesse chiaramente, quando sanziona un'azienda, quali saranno le iniziative a vantaggio dei consumatori che verranno finanziate.
sabato 9 luglio 2011
aeroquiz

Il sito Miravia ogni mese propone un interessante quiz aeronautico.
L'immagine di questo mese è qui a fianco.
Si tratta con buona probabilità di un velivolo ad ala alta (si vede l'attacco sopra la fusoliera) e turboelica (compare la punta dell'elica) probabilmente del tipo dell'ATR 42/72.
Il simbolino contornato di blu fa pensare ad un aeroambulanza.
Voi che ne pensate?
venerdì 1 luglio 2011
Lotta agli sprechi
Vorrei segnalare questo articolo, che ben si addice al clima di "tagli" millantato dal governo.
Credo che il vero punto interrogativo non sia l'opportunità o meno di aggiornare la flotta di elicotteri, ma l'opportunità o meno di avere tale flotta.
Sul piano dell'ammodernamento sono d'accordo con il giornalista, sia sul perché cambiare sia sugli errori commessi nel dare la notizia.
Vorrei però che si riflettesse sulla reale necessità per lo stato italiano, nella condizione attuale, di avere una flotta aerea composta tra gli altri da:
Airbus A319CJ (con un terzo in ordine), Dassault Falcon 50 e Falcon 900EX e Piaggio P180.
Vero è che questi aerei sono utilizzati non solo per i voli di stato ma anche per trasporti sanitari.
In un mondo ideale dovrebbe essere semplice trovare in internet l'informazione sull'utilizzo di questi velivoli, quante ore in un anno vengono usati per motivi politici, e quali sono questi motivi, quante ore invece per motivi sanitari, e soprattutto quanto ci costano!.
Credo che il vero punto interrogativo non sia l'opportunità o meno di aggiornare la flotta di elicotteri, ma l'opportunità o meno di avere tale flotta.
Sul piano dell'ammodernamento sono d'accordo con il giornalista, sia sul perché cambiare sia sugli errori commessi nel dare la notizia.
Vorrei però che si riflettesse sulla reale necessità per lo stato italiano, nella condizione attuale, di avere una flotta aerea composta tra gli altri da:
Airbus A319CJ (con un terzo in ordine), Dassault Falcon 50 e Falcon 900EX e Piaggio P180.
Vero è che questi aerei sono utilizzati non solo per i voli di stato ma anche per trasporti sanitari.
In un mondo ideale dovrebbe essere semplice trovare in internet l'informazione sull'utilizzo di questi velivoli, quante ore in un anno vengono usati per motivi politici, e quali sono questi motivi, quante ore invece per motivi sanitari, e soprattutto quanto ci costano!.
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