giovedì 28 luglio 2011

Alitalia 2.0

Purtroppo di nuovo non c'è nulla in questa nuova versione di Alitalia, messa in piedi frettolosamente nel 2008 cogliendo, come si suol dire, due piccioni con una fava. Da un lato il governo che raccolse consensi sufficienti da fargli vincere le elezioni, forte della convinzione che Alitalia dovesse rimanere un azienda italiana; dall'altro un gruppetto di soliti imprenditori che ha messo le mani su un vettore aereo di prestigio internazionale senza doversi curare della miriade di debiti che lo seguivano.
A quasi 3 anni di distanza il bilancio è quanto meno catastrofico, in parte riassunto in questo articolo ma l'azienda sta molto peggio di come appare qua.
Alla fine l'Italia ha dovuto pagare i debiti di Alitalia la prima volta e forse dovrà farlo una seconda volta, moltissimi lavoratori sono rimasti a casa, in un periodo in cui trovare un nuovo posto di lavoro è particolarmente difficile, e la nostra compagnia di bandiera alla fine finirà sotto il largo cappello di AirFrance. In compenso Berlusconi è stato eletto e i soliti noti hanno potuto giocare un po' con gli aeroplanini, mettendosi anche in tasca un bel po' di soldi.
Se avessimo venduto subito ad AirFrance? si sarebbe presa sia la good company che la bed company, l'Italia quindi avrebbe dovuto pagare molto meno per i debiti della compagnia. Sarebbero rimaste a casa delle persone, probabilmente però meno poiché una gestione più oculata della compagnia avrebbe portato in 3 anni ad un aumento dei posti di lavoro, non ad una riduzine. Il logo di Alitalia sarebbe rimasto, perché buttare via un'immagine comunque buona a livello mondiale?. L'aeroporto di Fiumicino sarebbe cresciuto meno, probabilmente, ma chiunque ci sia transitato ultimamente sa che questa enorme crescita in termini di passeggeri e voli non ha trovato una ugual crescita nelle infrastrutture, rendendo uno scalo scomodo praticamente invivibile.

A conti fatti, e un po' come al solito, questa manovra elettorale sta costando a noi cittadini cifre allucinanti. Grazie Italia.

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