venerdì 5 agosto 2011

Il mistero del volo FR4342

Non si tratta di un aereo inabissatosi nel triangolo delle Bermuda ne di una catastrofe dagli oscuri contorni cospiratorii, ma semplicemente di un volo della Ryanair che ieri sera è atterrato in emergenza a Ciampino.
Ho cominciato a ricercare notizie su questo evento stamattina quando ho letto questo articolo in cui si parla di attimi di panico tra i passeggeri a causa di fumo in cabina e questo di Repubblica in cui il fumo non era più nella cabina passeggeri ma in quella di pilotaggio, solo che era stato prodotto da un motore.
Insomma due versioni discordanti, ed in entrambi i casi poco chiare. Soprattutto nel secondo articolo il fumo uscito da un motore sarebbe entrato nella cabina di pilotaggio nonostante questa si trovi circa 6 metri più avanti e il velivolo viaggiasse presumibilmente a 600 km/h (immaginate di fumare fuori dal finestrino posteriore della vostra automobile in corsa sperando che il fumo entri dal finestrino anteriore, e li siete a pochi centimetri e andate al massimo a 100 km/h).

Insomma dinamiche poco chiare, come sempre quando si tratta di articoli di aeronautica su giornali comuni.
Dopo un'intera giornata passata a cercare di svelare l'arcano, ottenendo come unico risultato l'accumularsi di tesi diverse, sia sulle cause del guasto sia su dove si fosse trovato il velivolo al momento del guasto stesso, sono incappato in questo articolo del messaggero, che mostra la vicenda da un punto di vista completamente diverso, quello del sindaco di Ciampino.

Se da un lato c'è da dire che probabilmente il velivolo non aveva alcun problema grave, e che l'atterraggio di emergenze è stata più una precauzione che una reale necessità (probabilmente perché ancora non ho trovato una spiegazione esaustiva dell'accaduto, ma il fatto che nemmeno il sito dell'ANSV riporti la notizia mi da ragione); dall'altro il dubbio sul perché scegliere Ciampino quando a meno di 37 km c'è l'aeroporto di Fiumicino, ben più grande e attrezzato per le emergenze, è quanto meno legittimo.

Spero di avere risposta ad entrambi gli interrogativi prima o poi.

2 commenti:

  1. Ed ecco finalmente un po' di luce nella faccenda. O meglio l'altra campana, quella di Ryanair che minimizza l'accaduto. In midia stat veritas? probabilmente. Sicuramente il problema è stato minimo, sicuramente se c'è stato fumo in cabina non veniva dal motore. Dall'altro punto di vista le procedure di emergenza sono state attivate, quindi di atterraggio di emergenza si deve parlare, anche se solo per motivi precauzionali. Insomma, per ora l'unica cosa c'erta sembra essere il tentativo da parte della stampa italiana di creare paura e allarmismo rispetto ai voli di linea, visto che quasi ogni giorno vengono enfatizzati malfunzionamenti, si legge di atterraggi di emergenza e di panico tra i passeggeri, e poi andando a fondo alla notizia si scopre che non è successo nulla, e che i passeggeri non se ne sono nemmeno accorti.

    RispondiElimina
  2. Condivido: tutto allarmismo giornalistico per nulla.
    Ero su quel volo. Non è stata un'esperienza splendida (la sudarella durante il "ripassino" sulle norme di sicurezza prima dell'atterraggio è venuta anche a me!), ma nemmeno questa tragedia immane.
    In cabina passeggeri non si è verificato nulla di anomalo: niente rumori strani, nessun odore di bruciato e sopratutto niente fumo. Se non fosse stato per le informazioni dell'equipaggio nessuno si sarebbe accorto di nulla.
    Durante la discesa l'aereo ha effettuato 2 lunghe virate in direzioni opposte, in quella verso destra (il mio lato) ho notato che dall'ala veniva scaricato del liquido ed io ho interpretato la manovra come scarico del carburante (ma non sono ferrato in materia). In ogni caso non c'era nessuna traccia di anomalie macroscopiche al motore.
    L'unica vero problema è stata l'incapacità dell'equipaggio di comunicare in italiano correttamente: il primo stewart ha annunciato con stentata grammatica che saremmo scesi a Ciampino per non precisati problemi tecnici di modesta entità, è seguito un lungo discorso del pilota in inglese (non di facilissima comprensione) di cui ho colto solo una parte in cui parlava di problemi generici di natura elettrica. La cosa ha un pò diffuso il panico fra i passeggeri visto che la gran parte non è stata in grado di capire quello che il capitano stava dicendo.
    Atterraggio dei più normali, solo tante sirene di ambulanze e vigili del fuoco già sulla pista.
    Discesa dall'aereo con tutta calma come nei voli più classici.
    Plauso alla Ryanair che ha trovato un aereo per riportarci a Bologna in tempi ragionevoli (circa un paio d'ore).
    Rimane "l'emozione" di un'atterraggio di emergenza, ma vissuta in maniera "soft": l'equipaggio ha comunque mantenuto la calma ed evitato comportamenti allarmistici (anche se ho visto una hostess sbiancare dietro l'angolo della cabina), mi pare evidente che si sia trattato di una manovra a puro scopo precauzionale.
    Un saluto

    RispondiElimina