martedì 24 maggio 2011

Airbus: il futuro visto dagli studenti

Nel settembre 2010 Airbus lancia un concorso: Fly your Idea in cui chiede a studenti di tutto il mondo di pensare come rendere più ecologicamente compatibile uno di questi momenti della vita del velivolo: design, supply chain, produzione, funzionamento o fine vita.
La notizia di oggi è che sono stati scelti i 5 finalisti come riportato anche nel sito del progetto.

Questi i finalisti:
Chile - Team Condor, Universidad Technica Federico Santa Maria - for their novel alternative design for an aerodynamic speed brake that would recover energy for on-board reuse.
China - Team Wings of Pheonix, Nanjing University of Aeronautics and Astronautics - for their suggestion of a ground-based wind power generation system derived from aircraft wakes.
India - Team O3, Indian Institute of Technology Roorkee - for their proposed approach to prevent icing by the use of water - repelling polymer coatings.
Malaysia - Team Msia on Mars, Universiti Kuala Lumpur Malaysian Institute of Aviation Technology - for their idea to use biodegradable materials from Kapok tree fibres for aircraft thermal and acoustic insulation blankets used for aircraft cabins.
Sweden - Team SSE, Stockholm School of Economics - for their formulation of an ECO points scheme to promote environmentally-friendly flying.

Personalmente considero tutti i progetti innovativi e interessanti. I progetti cileno e cinese sembrano essere abbastanza complicati, va quindi valutato attentamente il rapporto costo/beneficio da essi derivante.
Il progetto malese ha a sua volte un punto interrogativo relativo alla ecosostenibilità dell'utilizzo in termini massicci dell'albero Kapok.
Il progetto Svedese è sicuramente il più attuabile, anche se non riguarda propriamente i velivoli ma le compagnie aeree.
Il progetto indiano rimane quindi, a mio parere, il migliore. Attualmente i grandi velivoli utilizzano l'energia elettrica prodotta tramite i motori per tenere la superficie del bordo d'attacco delle ali ad una temperatura sufficientemente alta da far evaporare completamente ogni goccia d'acqua che ne entri in contatto. Questo richiede un quantitativo enorme di energia. La possibilità di eliminare questo consumo porterebbe ad un risparmio di carburante notevole.

Attendiamo i prossimi sviluppi per vedere cosa ne pensa Airbus!

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