mercoledì 5 ottobre 2011

ancora... ancora... ancora

non passa notizia di cronaca aeronautica senza che le testate giornalistiche si divertano a citarsi aggiungendo errori, per poi ricitarsi nuovamente, ricordando sempre che il panico aiuta a vendere.
Anzitutto un veloce resoconto di cosa è realmente successo:
Dedalonews
e il comunicato dell'ANSV a cui si fa riferimento (riportato in toto)
03/10/2011
 Inconveniente grave a un ATR 72 a Firenze. 
ANSV invia investigatore L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) informa di aver avviato l’inchiesta di sicurezza di propria competenza sull’inconveniente grave avvenuto questa mattina sull’aeroporto di Firenze Peretola, dove, un minuto dopo il decollo, l’equipaggio dell’ATR 72 marche I-ADCC notava l’accensione di una spia che segnalava malfunzionamento al motore sinistro e procedeva quindi allo spegnimento dello stesso. Pertanto l’aeromobile rientrava sullo scalo toscano, dove atterrava senza ulteriori particolari conseguenze. L’Agenzia ha anche disposto l’invio di un proprio tecnico investigatore sulla scena dell’evento per lo svolgimento di un primo sopralluogo operativo, finalizzato alla raccolta di elementi utili all’attività di indagine.
Sfogliando la stampa scopriamo che:
lanazione mette una bella foto di vecchio 737 e intitola l'articolo "paura in volo", parla dello spegnimento del motore come se fosse conseguenza del guasto e non dell'azione dei piloti e descrive la procedura di emergenza in modo abbastanza realistico.
toscana news fa un incredibile pastrocchio di informazioni mescolando quanto riportato da la nazione e dal comunicato e aggiungendo una verosimile quota di 1000 piedi, anche qua nella prima parte dell'articolo sembra essere la piantata motore il problema.
Repubblica non si fa mancare qualche bella gaf, così affianca all'articolo una utile foto di un piccolo turbogetto forse adirittura AG o business. Lascia poi la parola ai passeggeri, quasi a lavarsi le mani da eventuali corbellerie, come ad esempio il fatto che un guasto al motore in volo sia peggio di un guasto in fase di decollo.
La Voce affianca una bella immagine del tramonto visto da un aereo ad ala bassa che vola diverse migliaia di metri sopra le nuvole... cosa c'entri nessuno potrà mai capirlo. Anche in questo caso viene calcata la mano sul panico arrivando a sottolineare come una persona si sia sentita male per la paura.

E questi sono solo alcuni esempi.
Alcuni suggerimenti per gli articolisti e gli impaginatori:
1) prima di scrivere un articolo aprite google, digitate il nome dell'aereo e cliccate su immagini, eviterete di mettere cose a caso
2) cercate di risalire alla fonte primaria della notizia, non vi fidate ciecamente di altri "riempi pagine"
2bis) se non avete tempo/modo/conoscenze per arrivare alla fonte, fidatevi di siti del settore
3) evitate di aggiungere notizie infondate
4) "Panico" non è la parola magica che farà leggere il vostro articolo da migliaia di persone.

concludo con un'altra chicca:
tmnews in questo articolo ci regala una foto inutile: i due velivoli rappresentati sono un 747 e un airbus entrambi della Catay, nell'articolo si parla di un 777 della Catay e di un a330 della Dragon Air. cita poi un esperto che ci regala una verità rivelata di non indifferente valore: un aereo in atteraggio copre 1800 m in 6 secondi, ossia viaggia a 1080km/h!!! (in realtà in atterraggio gli aerei viaggiano a circa 250 - 300 km/h e quindi coprono 1800 m in 22 secondi.
Se vi sembrano pochi anche 22 secondi pensate a quando viaggiate in autostrada a 130 km/h a pochi metri dall'auto avanti a voi, e pensate che state viaggiando a 36 metri al secondo. Quello non vi fa paura perché sapete bene che anche la macchina davanti a voi viaggia alla stessa velocità.
Va da se che la collisione non è stata evitata in extremis, ma i due velivoli stavano operando in sicurezza, che poi le regole aeronautiche impongano separazione ancora maggiori per aumentare ancora di più la sicurezza è un altro paio di maniche.
Giusto a conclusione, ogni aereo (da poco anche quelli piccolissimi che ogni tanto ronzano sopra le nostre teste) ha a bordo un sistema che, in caso di rotta di collisione con un altro velivolo, parla con lo stesso sistema dell'altro velivolo e poi, di comune accordo, impostano la miglior manovra per evitare la collisione, senza che i piloti possano farci nulla. Insomma su velivoli con tutti i sistemi attivi è IMPOSSIBILE arrivare alla collisione.

Anche in questo caso consiglio al "giornalista" di lasciar scrivere gli articoli tecnici a veri "esperti".

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